Errori e anomalie scoperti solo quando hanno già fatto danni.
Rilevamento di anomalie nei dati e nei processi
Progetto controlli e modelli che aiutano a individuare dati e comportamenti insoliti prima di approfondirli con il team. Il servizio comprende costruzione del riferimento, scelta delle soglie, analisi dei falsi allarmi e collegamento delle segnalazioni ai record che le hanno generate.
Parliamo di questo servizio- >90%
- anomalie individuate

Nei progetti del portfolio ho lavorato sulla raccolta e normalizzazione di dati aziendali e sull’estrazione di parametri operativi da immagini dei display ferroviari. Questa esperienza nella preparazione dei dati è pertinente alla costruzione di controlli e alla valutazione di flussi da monitorare.
Cosa sviluppo
per il tuo progetto.
Un valore insolito può indicare un errore di registrazione, un cambiamento legittimo o un evento da esaminare. Il servizio parte da questa distinzione: l’obiettivo è rendere visibili i casi meritevoli di attenzione, collegandoli al loro contesto. Prima di utilizzare un modello definisco con il team che cosa viene considerato normale, quali variazioni sono attese e chi deve verificare una segnalazione.
Posso lavorare su tabelle, misure periodiche, eventi e indicatori aggregati. In alcuni casi sono sufficienti regole chiare su campi e intervalli; in altri conviene confrontare più variabili o il comportamento nel tempo. Una soglia unica può essere poco utile se reparti, dispositivi o fasce orarie hanno caratteristiche diverse. Valuto quindi riferimenti e confronti coerenti con la struttura del processo, mantenendo comprensibili i criteri di allerta.
Qualità dei dati e regole esplicite
Preparo controlli su completezza, formati, duplicati e coerenza fra campi. Posso individuare registrazioni mancanti, unità inattese o sequenze che non rispettano condizioni concordate. Separare questi problemi dai cambiamenti del fenomeno aiuta a capire se occorre correggere il dato, controllare la fonte o approfondire l’evento segnalato.
Modelli e riferimenti contestuali
Valuto metodi statistici e di Machine Learning per confrontare i casi con un comportamento di riferimento. La scelta considera disponibilità di esempi di errore, variabilità e tipo dei dati. Un punteggio di anomalia serve a ordinare o selezionare i casi: non costituisce da solo la prova di un guasto o della sua causa.
Segnalazioni e revisione del team
Organizzo l’output con identificativo, momento, variabili pertinenti e ragione del controllo quando disponibile. Posso collegarlo a un report o a un canale operativo concordato. Prevedo come registrare l’esito della revisione, così diventa possibile distinguere allarmi utili, duplicati e condizioni normali da trattare diversamente.
Dove può essere utile.
Le funzioni vengono definite in base ai contenuti, agli strumenti e al risultato che serve al tuo team.
Controllo delle raccolte aziendali
Monitoraggio di flussi e tabelle per evidenziare cambiamenti di completezza, valori incompatibili e distribuzioni inattese. È utile quando nuove importazioni possono introdurre errori difficili da vedere nei totali. Le segnalazioni mantengono il collegamento alla fonte e distinguono un dato mancante da un evento effettivamente registrato.
Misure e parametri tecnici
Confronto di misure con fasce operative, storico e condizioni di utilizzo. Possiamo considerare avvio, arresto e differenti modalità del processo, evitando confronti fra situazioni non equivalenti. Un primo progetto può partire da dati storici e revisione delle segnalazioni, prima di valutare un utilizzo continuativo.
Volumi e attività dei servizi
Individuazione di scostamenti nei volumi, nei tempi o nella frequenza degli eventi. Calendario, aggiornamenti e modifiche organizzative possono spiegare variazioni legittime e devono essere discussi. Il sistema può evidenziare intervalli da controllare, mentre l’interpretazione operativa utilizza anche informazioni che non sono presenti nel dataset.
Il flusso di lavoro.
Ogni fase ha obiettivi e materiali verificabili, con un confronto diretto durante lo sviluppo.

La valutazione considera sia gli eventi da individuare sia i falsi allarmi che il team deve gestire.
Fotografia illustrativa- 01
Definizione degli eventi da controllare
Raccogliamo esempi di condizioni normali e casi da esaminare. Chiarisco disponibilità dello storico, modalità del processo e azione richiesta a chi riceve un allarme. Concordiamo anche quale quantità di segnalazioni il team può ragionevolmente rivedere nel periodo previsto.
- 02
Riferimento e primo rilevatore
Preparo i dati e confronto regole semplici con eventuali modelli. Distinguo osservazioni già insolite nello storico da nuovi casi che si discostano da un riferimento pulito. Questa differenza incide sulla costruzione delle prove e sul significato del risultato restituito.
- 03
Soglie e revisione dei casi
Provo soglie e criteri di raggruppamento, analizzando gli esempi con il team. Valuto allarmi ripetuti e condizioni che generano troppo rumore. Le informazioni raccolte aiutano a migliorare il controllo o a identificare dati aggiuntivi necessari per distinguere i casi.
- 04
Collaudo e modalità di utilizzo
Verifico nuovi intervalli o lotti e preparo report o integrazione concordata. Definisco frequenza, gestione delle interruzioni e registrazione degli esiti. La consegna chiarisce cosa il sistema segnala, quali eventi sono stati provati e come rivedere il riferimento dopo cambiamenti del processo.
Come verifichiamo
che sia utile.
Quando sono disponibili eventi verificati, confronto segnalazioni corrette, falsi allarmi e casi non individuati. In assenza di etichette organizzo una revisione di campioni e delle variazioni più rilevanti, esplicitando ciò che non è ancora misurabile. Valuto anche quanti allarmi vengono prodotti e se il team dispone del contesto necessario per gestirli.
Un evento raro non è necessariamente un problema e un problema può assomigliare ai dati abituali. La soglia bilancia sensibilità e numero delle verifiche, secondo il contesto. Il comportamento va rivalutato se cambiano strumenti, volumi o modalità operative: posso prevedere controlli periodici e aggiornamenti del riferimento, senza presentare il rilevatore come un sistema che identifica ogni causa automaticamente.
Da cosa partiamo.
Un primo campione ci permette di discutere fattibilità e priorità su elementi concreti. Per definire il lavoro sono utili:
- Dati storici con date, unità e descrizione dei campi o dei sensori.
- Esempi noti di condizioni normali ed eventi da approfondire, quando disponibili.
- Contesto su orari, modalità operative e cambiamenti delle fonti.
- Canale delle segnalazioni, responsabili della revisione e criteri di utilità.
Cosa ricevi.
- Regole o modello di rilevamento concordato.
- Riferimento e configurazione delle soglie utilizzate.
- Output con record, contesto e segnalazioni da rivedere.
- Valutazione dei casi disponibili e analisi dei falsi allarmi.
- Codice, istruzioni e procedura di aggiornamento prevista.
Organizziamo lo sviluppo per milestone. Per ciascuna definiamo obiettivi, materiali e verifiche; eventuali licenze, hardware e servizi esterni sono chiariti nella proposta.
Prima di iniziare.
Alcune risposte su dati, funzionamento e integrazione di questo servizio.

Servono esempi già etichettati come anomali?
Sono utili per capire e misurare gli eventi che interessano. Possiamo valutare anche approcci senza etichette, ma il risultato iniziale è una selezione di casi insoliti da rivedere. Un confronto con il team resta necessario per attribuire a quei casi un significato operativo.
Si può evitare di ricevere troppi allarmi?
Possiamo regolare soglie, gruppi e frequenza e gestire ripetizioni dello stesso evento. Questo può ridurre il rumore, ma influenza anche quali casi vengono segnalati. Il compromesso viene discusso usando esempi reali e il carico di revisione sostenibile dal team.
Il sistema può individuare la causa del problema?
Può mostrare variabili e condizioni associate a una segnalazione e aiutare l’analisi. Dimostrare una causa richiede informazioni e verifiche ulteriori. Distinguo quindi il rilevamento dell’evento dall’eventuale diagnosi tecnica, che può diventare un’attività specifica del progetto.
Progetti collegati.
Casi del mio lavoro per approfondire il problema affrontato, lo sviluppo e i risultati.

Videosorveglianza AI per supermercati
Un sistema operativo di videosorveglianza intelligente per analizzare i flussi delle telecamere dei supermercati, rilevare movimenti sospetti e inviare possibili alert alla sicurezza. Ho seguito il lavoro dall’addestramento del modello al deploy, alla dashboard e al collegamento con i sistemi del cliente.
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Rilevamento e correzione dei difetti nelle tabelle PDF
Una pipeline interamente open source per individuare e correggere difetti nelle tabelle di documenti PDF: testo sovrapposto, contenuti fuori dalle celle, linee irregolari e caratteri troppo grandi. Ho combinato Computer Vision, OCR e confronto di embedding, con elaborazione di centinaia di file e un’interfaccia per la revisione manuale.
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